A cosa serve
Il laser CO₂ viene assorbito dall'acqua dei tessuti e consente un'ablazione controllata con contemporanea coagulazione. Può essere impiegato, quando appropriato, per alcune verruche, fibromi penduli, cheratosi e altre lesioni benigne. Le lesioni sospette devono essere diagnosticate e, quando necessario, sottoposte a esame istologico con una tecnica che conservi il campione.
Come si svolge
Il medico esamina la lesione e stabilisce se il laser è indicato. Si utilizza generalmente anestesia locale e protezione oculare. Dopo la rimozione rimane una piccola area da medicare, che guarisce progressivamente.
Rischi e controindicazioni
Le indicazioni riportate sono generali: la visita serve a valutare il profilo di rischio personale e le eventuali alternative.
Dolore o bruciore, sanguinamento, gonfiore, infezione, guarigione lenta, cicatrice, variazioni di colore e rimozione incompleta. La recidiva della lesione è possibile.
Non si procede senza diagnosi certa o quando serve conservare tessuto per l'esame istologico. Infezioni attive, alterazioni della coagulazione, terapie anticoagulanti, immunodepressione, difficoltà di guarigione, tendenza a cheloidi, recente isotretinoina e gravidanza per procedure non necessarie richiedono rinvio o valutazione specifica.
La medicazione va mantenuta secondo prescrizione. Evitare di rimuovere le croste, osservare eventuali segni d'infezione e proteggere la nuova cute dal sole.



Dott. Massimiliano Monarca
Il trattamento viene proposto solo dopo valutazione clinica, spiegazione di benefici attesi, limiti, rischi e alternative. Iscrizione all'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli n. 27812.
