Tempi del percorso
La durata dipende dalla causa, dall’intensità dei sintomi e dall’opzione scelta. Lubrificanti, idratanti, terapie ormonali e procedure ambulatoriali seguono protocolli differenti.
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La Sindrome Genito-Urinaria (GSM) è una condizione cronica che colpisce molte donne, soprattutto dopo la menopausa, dovuta alla riduzione dei livelli di estrogeni. Questa alterazione ormonale comporta modifiche dei tessuti di vagina, vulva e tratto urinario, con secchezza, irritazione, dolore e disturbi urinari ricorrenti.
Il Dott. Massimiliano Monarca, presso il Centro Medico Novavita di Napoli, affronta la GSM con protocolli personalizzati che possono comprendere trattamenti non invasivi, come ossigenoterapia vaginale, radiofrequenza multipolare non frazionata, elettroporazione e radioporazione, oppure trattamenti minimamente invasivi con polinucleotidi vaginali.
La sindrome genito-urinaria della menopausa comprende un insieme di sintomi e segni clinici che interessano vagina, vulva e tratto urinario inferiore, conseguenti alla carenza estrogenica tipica della menopausa, ma anche al parto o a trattamenti oncologici ormono-soppressivi.
La causa principale è la carenza di estrogeni, che determina una perdita di elasticità, idratazione e spessore della mucosa vaginale. Altri fattori predisponenti possono essere:
Dopo la valutazione medica, il percorso può includere trattamenti non invasivi finalizzati a sostenere il trofismo vaginale e la funzionalità della mucosa. Il Dott. Monarca può impiegare protocolli personalizzati con ossigenoterapia vaginale, radiofrequenza multipolare non frazionata, elettroporazione e radioporazione.
L’ossigenoterapia vaginale utilizza ossigeno ad alta concentrazione erogato in modo controllato, che migliora la microcircolazione e favorisce la rigenerazione tissutale. Questo trattamento riduce secchezza, bruciore e dolore, migliorando l’idratazione e l’elasticità della mucosa.
Il trattamento è generalmente ben tollerato, non invasivo e non richiede tempi di recupero. Generalmente si consigliano 3–4 sedute a distanza di 2 settimane, seguite da sedute di mantenimento.
La radiofrequenza vaginale multipolare non frazionata utilizza energia elettromagnetica controllata per riscaldare in modo graduale i tessuti vaginali, stimolando la produzione di collagene ed elastina. Questo processo migliora la tonicità, la compattezza e la vascolarizzazione della mucosa.
La procedura è generalmente ben tollerato, non richiede anestesia e viene eseguita in ambulatorio. I benefici sono visibili già dopo la prima seduta e si consolidano nei mesi successivi.
L’elettroporazione e la radioporazione sono metodiche non invasive che favoriscono la veicolazione locale di sostanze funzionali attraverso la mucosa, senza ricorrere a iniezioni. La scelta della metodica e dei prodotti da utilizzare viene definita dopo la valutazione medica, in base ai sintomi, alle condizioni dei tessuti e alle eventuali controindicazioni.
I polinucleotidi vaginali costituiscono un trattamento minimamente invasivo di medicina rigenerativa intima. Si tratta di molecole naturali capaci di idratare in profondità, stimolare la rigenerazione cellulare e migliorare la qualità dei tessuti in modo biologico e duraturo.
I polinucleotidi vengono applicati mediante microiniezioni locali o con apposite cannule; per questo il trattamento è classificato come minimamente invasivo, in sedute ambulatoriali rapide e ben tollerate. L’associazione con ossigenoterapia e radiofrequenza potenzia l’efficacia complessiva del protocollo.
Centro Medico Novavita – Via Francesco De Mura 23, 80129 Napoli
Chiama 081 578 2700Le informazioni sono generali e non sostituiscono la valutazione individuale. Quando la pagina descrive una condizione, tempi e rischi dipendono dagli esami e dal trattamento effettivamente scelto.
La durata dipende dalla causa, dall’intensità dei sintomi e dall’opzione scelta. Lubrificanti, idratanti, terapie ormonali e procedure ambulatoriali seguono protocolli differenti.
Effetti indesiderati e limiti cambiano con il trattamento. Dispositivi a energia possono causare irritazione, dolore, ustioni o cicatrici; le procedure iniettive possono causare dolore, lividi o infezione.
Infezioni, lesioni e sanguinamento non diagnosticato vanno valutati prima. Una storia di tumore estrogeno-dipendente richiede una decisione individualizzata e condivisa per eventuali terapie ormonali.
La valutazione è personalizzata e comprende indicazioni, limiti, possibili alternative e precauzioni pertinenti. Iscrizione all'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli n. 27812.