Tempi e durata
I cambiamenti vengono introdotti progressivamente e rivisti ai controlli. La continuità è più importante di programmi brevi o restrittivi.
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Il farmaco, quando indicato, affianca un percorso sostenibile su alimentazione, movimento, sonno e comportamento. Non sostituisce questi elementi e non richiede diete estreme.

Il piano tiene conto di condizioni cliniche, preferenze, cultura alimentare, possibilità concrete, rapporto con il cibo e livello di attività.
Le indicazioni definitive dipendono dal medicinale effettivamente prescritto e dalla situazione individuale.
I cambiamenti vengono introdotti progressivamente e rivisti ai controlli. La continuità è più importante di programmi brevi o restrittivi.
Restrizioni eccessive possono favorire carenze, perdita di massa magra, stanchezza e abbandono. Sintomi gastrointestinali da farmaco possono richiedere adattamenti concordati.
Non esiste un unico schema adatto a tutti. Gravidanza, disturbi alimentari, fragilità, patologie renali, epatiche o metaboliche richiedono impostazioni specifiche.
Peso e circonferenza non sono gli unici indicatori: si valutano anche qualità dell’alimentazione, forza, movimento, sonno, sintomi e sostenibilità.
Medico chirurgo, iscritto all’Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli n. 27812. La prescrizione viene valutata dopo anamnesi, verifica delle indicazioni e definizione del monitoraggio.