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La valutazione può includere esami ormonali e controlli successivi. Per alcune terapie mediche possono servire circa sei mesi prima di osservare una crescita più lenta o peli più fini.
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CAUSE
l’irsutismo è più spesso di interesse endocrinologico, legato ad una iperstimolazione androgenica. le malattie endocrine che più frequentemente causano irsutismo nella donna sono di tipo:
1. ovarico (95% dei casi: ovaio policistico, forme tumorali);
2. surrenalico (3% dei casi: iperfunzione, iperplasia, forme tumorali);
3. iatrogeno (1-2% dei casi: glucocorticoidi, steroidi anabolizzanti/androgeni);
4. irsutismo idiopatico (insorge senza alcuna causa apparente).
come evidenziato al punto 3, l’irsutismo può avere anche un’origine iatrogena, legata, cioè, all’assunzione di alcuni farmaci.
l'ipertricosi, invece, è indipendente dagli ormoni androgeni, è legata a questioni di familiarità, a farmaci quali ciclosporina e corticosteroidi, stati carenziali e sindromi paraneoplastiche. l'ipertricosi si può riscontrare anche in presenza di sindrome dell'ovaio policistico. l'ipertricosi può riscontrarsi, inoltre, in caso di ripetuti traumi cutanei o infiammazioni.
DIAGNOSI
la diagnosi di irsutismo prevede l'osservazione della paziente per valutare il tipo di irsutismo. solitamente si segue una scala che valuta la presenza di peli in 11 zone corporee e che assegna un punteggio da 0 a 4 a ciascuna zona in base all'entità dell'irsutismo.
anche nell'ipertricosi l’esame clinico della paziente, con la valutazione della lunghezza dei peli e di eventuali segni di virilizzazione, è essenziale per la diagnosi, insieme ad un'accurata anamnesi personale e familiare, per indagare la presenza di patologie quali la policistosi ovarica, unitamente all'anamnesi farmacologica.
CURE E TRATTAMENTI
nell'irsutismo, la terapia consiste nell'individuazione e rimozione dei fattori che causano la malattia, quindi nella somministrazione di farmaci sistemici soprattutto antiandrogeni o estrogeni, unitamente ad elettrolisi, ceretta o laser terapia. gli irsutismi androgeni-dipendenti da tumori, sia delle ovaie sia della corticale del surrene, necessitano di un intervento chirurgico, associato o meno alla chemioterapia.
Il trattamento dipende dalla causa confermata e può comprendere terapia medica, correzione di fattori metabolici e metodi cosmetici. Alcuni farmaci richiedono diversi mesi prima di mostrare un beneficio e necessitano di precise precauzioni, in particolare in caso di gravidanza. L’epilazione laser può ridurre progressivamente la crescita dei peli pigmentati, ma non è definitiva per tutte e richiede una valutazione dedicata.
Le informazioni sono generali e non sostituiscono la valutazione individuale. Quando la pagina descrive una condizione, tempi e rischi dipendono dagli esami e dal trattamento effettivamente scelto.
La valutazione può includere esami ormonali e controlli successivi. Per alcune terapie mediche possono servire circa sei mesi prima di osservare una crescita più lenta o peli più fini.
I farmaci hanno effetti indesiderati specifici; per l’epilazione laser valgono rischi e tempi descritti nella pagina dedicata. Il risultato varia con causa, fototipo e caratteristiche del pelo.
Una crescita rapida associata a voce più profonda o altri segni di virilizzazione richiede approfondimento. I farmaci antiandrogeni necessitano di particolare cautela in gravidanza e devono essere prescritti dal medico.
La valutazione è personalizzata e comprende indicazioni, limiti, possibili alternative e precauzioni pertinenti. Iscrizione all'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli n. 27812.