A cosa serve
Impulsi molto brevi frammentano selettivamente il pigmento, che viene poi eliminato progressivamente dall'organismo. Colori differenti richiedono lunghezze d'onda diverse; nero e blu scuro sono spesso più responsivi, mentre alcuni colori chiari, il bianco e il trucco permanente possono essere difficili o scurirsi.
Come si svolge
Dopo la valutazione e, quando indicato, un test su una piccola area, si proteggono gli occhi e si trattano le parti del tatuaggio compatibili con il laser disponibile. Può essere utilizzato un anestetico locale. La rimozione completa non è sempre possibile.
Rischi e controindicazioni
Le indicazioni riportate sono generali: la visita serve a valutare il profilo di rischio personale e le eventuali alternative.
Dolore, arrossamento, vescicole, croste, sanguinamento puntiforme e infezione; possibili cicatrici e aree più chiare o più scure. Alcuni pigmenti possono cambiare colore e il tatuaggio può non scomparire completamente.
Si rinvia con infezione o dermatite attiva, ferite, abbronzatura recente o scottatura. Gravidanza per trattamento elettivo, tendenza a cheloidi, immunodepressione, farmaci fotosensibilizzanti o che alterano la guarigione e precedenti reazioni al pigmento richiedono una valutazione accurata.
Seguire le medicazioni, non rompere le vescicole né rimuovere le croste, evitare sole e immersioni finché la pelle non è guarita. Creme e kit fai-da-te non sostituiscono il trattamento medico e possono causare ustioni o cicatrici.



Dott. Massimiliano Monarca
Il trattamento viene proposto solo dopo valutazione clinica, spiegazione di benefici attesi, limiti, rischi e alternative. Iscrizione all'Ordine dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli n. 27812.
